YAUB - Yet Another Useless Blog
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giovedì, 27 settembre 2007 La lama, chi ci corre sopra e il taglio finale ![]() Ridley Scott sta rilasciando il ri-montaggio definitivo di Blade Runner, e in una intervista fiume a Wired racconta i perché e i percome. Imperdibile lettura per tutti coloro (e siamo in tanti) che amano questo film. Indovinello Incapace d'intendere e di volare. mercoledì, 26 settembre 2007 Post orbitale* E' da un paio di settimane che questo signore racconta l'avventura dell'uomo nello spazio su radio due, alle otto della sera. Alternato a canzoni scelte "a tema" ci arriva dalla voce un po' monotona del nostro astronauta il racconto dell'impresa di esplorazione più aliena e avvincente che noi scimmie nude abbiamo mai intrapreso, e che speriamo essere solo agli inizi. Pur coi suoi difetti io trovo quest'interpretazione del documentario alla radio semplicemente splendida. E con invidiabile understatement questo Commendatore Grand'Ufficiale della Repubblica, che è pure parlamentare europeo, lascia comunque intendere e trasmette una passione per lo Spazio davvero grande. Grazie. (* continua la fortunatissima e popolare serie dei post di YAUB dei quali non frega un accidente quasi a nessuno) Precetti per evitare che l'Apocalisse disturbi eccessivamente Quando un profeta ti parla della fine del mondo, fagli notare che ha pestato una cacca di cane. martedì, 25 settembre 2007 Guardo il mondo da un tubone Questo post viene scritto in una sessione di Firefox che gira su un server LInux RedHat Enterprise 3. Ma il computer al quale sono loggato e' un PC WIndows XP, sul quale gira un server X Cygwin che ospita una sessione Gnome del suddetto server Linux. Non ci avete capito un tubero? Bene. Avete capito tutto? Bene. Che io vi dica da quale tipo di terminale scrivo qui dentro il blog non ha nessunissima importanza. martedì, 18 settembre 2007 Caro Giuseppe Grillo, io apprezzo per indole e carattere l'ironia cattiva. Mi piace quando un comico o uno scrittore sberleffa e cachinna il potente con epiteti fuori dalle righe, anche col sapido condimento di sano e robusto turpiloquio. Apprezzerei pertanto, per continuità stilistica, anche quando un tizio qualunque, un ometto della strada elettronica, epitetasse il popolarissimo opinion maker come tronfiosgonfio sobillatore populista di cialtronesche e intestinali italiche pulsioni ribellistiche. Tanto per fare un esempio. Però quando il comico divenuto opinion maker entra nell'agone politico, (con bollini, manifestazioni pubbliche, convocazioni movimentistiche) e quindi propugna e ribadisce il diritto alla critica e alla cosiddettissiima politica dal basso, e il tono rimane fuori dalle righe e quindi insultante e sberleffatore, ma povero e genericissimo nel merito e nella sostanza, e si riduce all'uso denigratorio di una presunzione di malattia mentale come arma logica e retorica ad hominem, in quel momento, quel facitore di opinioni ai miei occhi scade a chiacchierone presuntuoso e incongruamente fuori bersaglio. Leggevo, proprio oggi, che in Italia ci sono circa ottocentomila malati di demenza. Moltissimi dei quali dei demenza Alzheimer. In europa sono stimati in circa sei milioni. E di conseguenza sei milioni di famiglie europee sono coinvolte nell'affrontare una malattia spietata e feroce, che degrada la persona umana a livelli intollerabili per poi ucciderle. Un'altra volta che dibatti col politico o l'istituzione in contesto non di spettacolo, fatti un favore e collega il cervello alla tua lingua pepatae salace, carissimo comico ora divenuto facitore di opinioni. Forma e messaggio ne dipendono, e dovrebbero essere congrui al contesto. E se davvero il panorama italiano ti sta a cuore, anche questi sono aspetti di comunicazione e di costruzione di consenso sentito fondamentali. Tuo AdRiX lunedì, 17 settembre 2007 Lamento del Viaggiatore - Il sito della Tirrenia è brutto e scomodissimo, e lancia dei popup dei quali non si capisce nemmeno lo scopo - I biglietti online non sono elettronici, si deve comunque ritirare il biglietto in porto! - Non è possibile convertire una prenotazione fatta online in biglietto! - La prenotazione scade alla mezzanotte del giorno in cui la si effettua! (E allora vien da chiedersi: a cosa serve?) - Con tutti i loro difetti, i sistemi di blglietto elettronico delle compagnie aeree sono avanti anni luce rispetto a questo orribile carrozzone domenica, 16 settembre 2007 Recensione in Ritardo Presuntuosa e Sciatta Cinque minuti di Heroes e già mi sembra una cagata pazzesca. sabato, 15 settembre 2007 Quando Michele Serra fa ridere... Oltre agli Agnelli ci sono i Nasi, gli Elkann, i Rattazzi, i Gabetti, i Santalbano di Santalbano e i Santalbano di Papò, i Montezemolo, gli Gnemmi, gli Gnommi, gli Staminer del ramo merovingio e quelli di Casale Monferrato, i Pautasso di Helsinore, i Rebaudengo di Malta, più altri lontani cugini (...) ...lo fa per davvero! I guai ereditari della Famiglia più Famiglia d'italia nella cronaca (?) del Nostro, qui. giovedì, 13 settembre 2007 Data astrale 118964 La data di Splinder ha qualche problemino ![]() anche se ora pare funzioni... mercoledì, 12 settembre 2007 Today, Heavy Weather
![]() Per una scuola misurabile - e rischi (affrontabili) connessi Intro Uno dei motivi, se non il principale, che ha reso diffusissimo nelle scuole degli Stati Uniti il metodo di verifica con test a risposta multipla è la possibilità di misurare con metodi standard la qualità dell'offerta formativa e le prestazioni degli allievi. In Italia questa prassi è diffusa nelle Università, a volte con malfunzionamenti come quelli evidenziati dai guai che in questi giorni subiscono alcuni Atenei sui test di ammissione. Tesi L'introduzione (con saggezza) di metodologie di questo tipo a mio parere offrirebbe l'indubbia opportunità di misurare le prestazioni di professori e allievi, contribuendo alla risoluzione dell'annoso problema del "quantificare" la professionalità dei prof, di quantificare la qualità dei servizi offerti dalle scuole e allo stesso tempo di confrontare le scuole tra di loro, di ossevare l'evoluzione dei programmi eccetera eccetera. Parliamoci chiaro: senza anche metodi di misura tutte le discussioni sullo stato della scuola (stipendi disciplina programmi etc.etc.) resteranno aria fritta. E l'assenza di valutazioni numeriche impedisce totalmente la possibilità di ragionare sui dati aggregati, alla faccia della "democratizzazione" delle scuole e di tutte le stupidaggini sul possibile impatto emotivo sui bambini e ragazzi di valutazioni scarse numericamente. Però e controperò Una delle possibilità di metodologie di questo genere è che gli insegnanti giochino sporco, "colorando positivamente" i risultati dei propri allievi. (Accadrebbe, e lo sappiamo tutti) E andrebbe a farsi benedire tutta la nostra perorazione della metodologia come "scientifica". Fortunatamente, metodi per "stanare" gli insegnanti che barano esistono, e sono stati (di)mostrati da Levitt e Dubner anche sul loro libro "Freakonomics". Gli algoritmi sono messi a disposizione dagli autori qui, che chiedono in cambio dati sui quali continuare a lavorare. Conclusione Credo sia tempo di ragionarci su. martedì, 11 settembre 2007 Sondatemi tutto Non riesco a dare un significato che quello di una non notizia (nel senso che non dà alcuna conoscenza della realtà) ad un sondaggio che interpella 1000 persone per capire le intenzioni di voto di 38000000 di persone. Il campione è 1 / 38000 del totale. Uno-su-trentottomila. Hanno risposto 920 persone su 1000. Suggerisco all'istituto che ha gestito il sondaggio di cambiare ragione sociale: Ipnomarketing andrebbe benissimo. giovedì, 06 settembre 2007 ![]() Il portentoso libro di Richard Dawkins The God Delusion, che ho iniziato a leggere (a divorare) e che ritengo diventerà fondamentale per gli anni a venire, sta uscendo in Italia per Mondadori col titolo L'illusione di Dio. Le ragioni per non credere. Profetizzo che tra breve si scatenerà sui mass media un putiferio di dichiarazioni da parte di arcivescovi, politici, casigliani, velini, velacci e velaccini di ogni risma sesso colore e dimensione. Voi, dotati di protezione antirumore, leggetelo. Non ve ne pentirete. (continua, una volta finita la lettura) |